La cassettina degli Hormonauts, l’ “arcobaleno” di Girl Talk

23 06 2008

Forse è semplicemente perchè dietro ci sono delle persone in carne ed ossa, però è singolare come il tipo di musica proposta rifletta spesso e signficativamente le modalità di approccio ai nuovi modelli di business musicale. Mi spiego: è un caso che gruppi sulla frontiera dell’innovazione musicale come Radiohead o Nine Inch Nails si siano lanciati per primi sulla rivoluzionaria distribuzione gratuita della loro musica? è un caso che il mecenatismo abbia ottenuto ottimi risultati prevalentemente in una nicchia caratterizzata da (relativamente) pochi e affezionatissimi friutori come quella dell’ alternative country americano di Kristin Hersh e Jill Sobule? E che mi dite delle innovazioni nella registrazione dei concerti, portate avanti da due live band come Pearl Jam e Elio e le storie tese

Spostandoci dalla frontiera e camminando verso le retrovie dei secondi arrivati non è che le cose cambino un granchè. D’altra parte, come dice mia nonna, chi si assomiglia si piglia. Così, tanto per dire, ecco che gli italiani Yuppie Flu, che ai Radiohead (musicalmente parlando) devono molto , distribuscono Fragile Forest utilizzando (in verità un po’ annacquato) quello che ormai potremmo definire come il “metodo arcobaleno” del paga quanto vuoi. Lo stesso – come potete leggere dal titolo – fa il guru dell’elettronica Greg Gillis, altrimenti noto con lo pseudonimo di Girl Talk: la versione in Mp3 del suo nuovo album “Feed the animals” la potete pagare quanto volete, anche zero. Se gli date più di 5 Euro vi da anche i file Flac. Se gli date più di 10 Euro, quando uscirà, vi spedirà a casa pure il cd. Anche lui, come gli Yuppie Flu – e a differenza di Radiohead e Nin – fa tutto con la sua etichetta Illegal Art. Ah, le nuove generazioni…

L’altra faccia della medaglia di chi usa internet, è quella di chi – più vintage – usa i concerti. In questo caso, il gusto per il feticcio, sebbene corroborato da una buona dose di innovazione tecnologica, cresce esponenzialmente. Vale per i Pearl Jam (in bilico tra i vinili del Ten Club e i live che diventano suonierie per cellulare) e per gli Elii (tra cd brulè e chiavette usb). Vale anche per gli Hormonauts che hanno recentemente combinato l’anima vintage e quella tecnologicamente avanzata in un prodotto parecchio originale. Si tratta del supporto del nuovo disco dal titolo “Spanish Omelette”: una musicassetta che funziona come tale, ma anche come lettore mp3. E che sarà in vendita quasi solamente ai loro concerti.


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