Tutto intorno a MySpace

9 04 2008

Ssst. Forse per mezz’ora il lavoro mi lascia stare. Dorme. Fate silenzio mi raccomando. Rieccoci qua. Neanche più ci venivo sul blog, tanto mi faceva tristezza vederlo fermo. Fortunatamente, questo stop forzato – perlomeno stando alle mie limitate fonti – non è coiniciso con fervide attività rivoluzionarie. Ocio però, direbbe Jerry Calà. Queste fasi di bonaccia, solitamente, preludono a qualcosa di grosso. E, se il naso non mi inganna, c’è puzza di MySpace dietro questo qualcosa di grosso.

Ricordate? Poche settimane fa il Financial Times se n’era uscito con lo scoop di una possibile sinergia tra le quattro major e la Apple, finalizzata alla creazione di abbonamenti flat – 7 Euro al mese, si diceva – che darebbero la possibilità di scaricare tutta la musica che si vuole.

Passano pochi giorni e il New York Times realizza uno scoop analogo. Solo, cambia il protagonista. Fuori Jobs, dentro Murdoch. Fuori Apple, dentro MySpace. Stavolta l’accordo è già stato sigliato con almeno tre delle quattro major (fuori, ma ancora per poco, a quanto pare, è rimasta solo la EMI). Il risultato di questo accordo si chiama MySpace Music, una società partecipata tra NewsCorp e le major.

I rumors parlano anche di come sarà organizzato il servizio. Lo streaming dei pezzi sarà gratuito. Il download a pagamento, con la possibilità – anche in questo caso – di sottoscrivere abbonamenti flat. MySpace Music dovrebbe anche diventare un veicolo di vendita di mercandising e live show, includendo la possibilità di poterli guardare anche in streaming. L’idea insomma, è di creare un luogo virtuale in cui poter fruire di tutte le forme dell’esperienza musicale, edificandolo sulle solide fondamenta di un colosso che vanta ad oggi circa 7 milioni di band iscritte.

Che dire? Che la sensazione che MySpace covasse qualcosa di grosso era piuttosto evidente. E che, dovesse succedere quanto preconizzato dal NYT, l’alleanza tra News Corp e le major sembrerà lo sbocco più ovvio di tutta la ridefinizione della discografia, perlomeno di quella mainstream. Perchè tra quei 7 milioni di band la stragrande maggiornanza non è nè mainstream nè sotto contratto. Alle grandi band e alle major MySpace starebbe per concedere la divisione dei profitti pubblicitari. Cosa concederà a quella moltitudine di artisti che hanno letteralmente inventato MySpace come mezzo di promozione della musica? Uno sconto sull’abbonamento?


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3 responses

9 04 2008
how to download free mp3 music

[…] Rockonomics wrote an interesting post today on Tutto intorno a MySpaceHere’s a quick excerpt Il risultato di questo accordo si chiama MySpace Music, una società partecipata tra NewsCorp e le major. … Lo streaming dei pezzi sarà gratuito…. […]

9 04 2008
XV

Uso parecchio myspace; il mio profilo però non lo aggiorno mai, non posto in bacheca e non ci provo con la ragazzine gotiche che mettono le loro foto porcelle.
Uso myspace per scoprire nuove band. E perdio funziona. Tutte le cose che sto ascoltando ultimamente le ho acquistate direttamente dalle band scrivendo ai loro myspace.
L’accordo con le major non mi turba più ditanto, era prevedibile visto che la loro influenza su myspace si faceva già sentire da tempo.
Spero solo di poter continuare a sguazzare nell’underground sentendo i brani in streming e contattando gli artsati direttamente.

19 06 2008
Chickenhearted

Somehow i missed the point. Probably lost in translation🙂 Anyway … nice blog to visit.

cheers, Chickenhearted.

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