Kazzong, i social network e la coda lunga

22 02 2008

kazzong.jpg 

Di tutte le cose che succedono nel mondo della musica, ciò che più di ogni altra merita di essere chiamata “rivoluzione” è la fine di ogni intermediazione tra gli artisti e i potenziali acquirenti (o ascoltatori) della loro musica. Internet, o meglio, le nuove infrastrutture orizzontali del web 2.0 offrono senza dubbio ottime possibilità di sviluppo di una strategia commerciale e promozionale che vada in questa direzione. I tre ingredienti magici di questo nuovo mercato sono noti: la drastica diminuzione dei costi di produzione è il primo. Lo “scaffale infinito” dei distributori digitali è il secondo. E la possibilità di promuovere e vendere in tutto il mondo a costo zero è il terzo.

Niente ville con piscina, in questo nuovo mercato. Non per il momento, perlomeno. Ma i guadagni scivolano giu per la coda lunga (ormai sapete cos’è, no?) togliendo il caviale di bocca alle major, ai loro artisti e ai loro dipendenti, per redistribuirlo allla moltitudine di chi suona per (quasi) niente.

Dicevamo dei tre ingredienti magici. Il primo è la diminuzione dei costi di produzione e non credo ci sia molto da dire: chiedete agli studi di registrazione come se la stanno passando. Gli strumenti di produzione di ottima musica sono ormai accessibili alla massa. Il secondo, lo scaffale infinito, ha nome, cognome ed epigoni: Itunes. La killer application per promuovere e vendere a costo zero – il terzo ingrediente magico – deve invece ancora arrivare. Kazzong, tuttavia, ne è un interessante prototipo. E’ una widget installabile sulla propria pagina di Facebook o Myspace con cui vendere la propria musica, indiviudalmente o (nel caso di una piccola etichetta discografica) collettivamente. Kazzong dà la possibilità di fissare il prezzo e ci mette l’infrastruttura di vendita. In cambio chiede il 15% dei guadagni. Esempio: se fate pagare una canzone 0.79 Euro, voi e Kazzong vi spartite – 85% voi e 15% loro – gli 0.35 Euro che non se ne vanno in tasse, royalties e costi di transazione. Giusto per fare due calcoli veloci. Se 100.000 band vendono 100 canzoni l’una, le band ci ricavano ognuna 29,75 Euro. Kazzong invece ne tira su 525.000.

Voi non vi ci farete la villa con piscina, dicevamo. Loro, forse, sì


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22 02 2008
Facebook » Kazzong, i social network e la coda lunga

[…] Rockonomics wrote an interesting post today on Kazzong, i social network e la coda lungaHere’s a quick excerptE’ una widget installabile sulla propria pagina di Facebook o Myspace con cui vendere la propria musica, indiviudalmente o (nel caso di una piccola etichetta d iscografica) collettivamente…. […]

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