Seeqpod, Songza, Songerize: la “googlizzazione” della discografia

20 02 2008

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Il termine “googlizzazione” fa cagare, non ho problemi ad ammetterlo. Eppure è il migliore per descrivere il senso dei tre fratellini che stanno agitando i già agitati sonni delle major discografiche. Seeqpod, Songza, Songerize. Sono simili nel concept, nel nome e persino nell’aspetto. Di Songza avevamo già parlato come di un gingillo mica male e niente più. Gli altri due, invece, sono addirittura legati. Se uno va su Songerize si trova di fronte a un “powered by Seeqpod” che lascia ben poco all’immaginazione.

Che fanno questi tre piccoli Google musicali? Si attaccano ad un articolo del Digital Millenium Copyright Act (DMCA), che – in via generale – concede ai motori di ricerca la possibilità di linkare qualsiasi risorsa disponibile in rete. Anche i siti delle cellule di Al Qaeda, per dire. E – orrore! – le canzoni. Così, se uno clicca il titolo di un brano su Songerize – e lo trova – può ascoltarselo in streaming, condividerlo e metterlo in una personale playlist. Con Seeqpod, addirittura, può inserire la sua playlist sul suo sito o blog. La percentuale di successo di una ricerca con uno di questi siti è variabile. Io sono andato sul difficile e ho cercato “Canzoni al cielo” di Manrico Mologni, la prima sigla del Roxy Bar di Red Ronnie (si lo so…che ci volete fare…la nostalgia…). L’ho trovata. Se invece vi leggete i commenti al post di Emmebi su Songerize, scoprirete che c’è chi ha cercato Crossroads di Clapton e si è trovato ad ascoltare Cocaine. D’altra parte in internet c’è molto, ma non c’è tutto.

Dicevamo del sonno agitato delle major. Già la Warner ha chiesto di rivedere (leggasi: abolire) il sopracitato articolo del DMCA cui si appigliano questi siti e a chiesto a Seeqpod un risarcimento danni di 150.000 dollari. Presto, ci si potrebbe scommettere la casa, le altre major seguiranno l’esempio. Dimostrando, ancora una volta di averci capito poco. La qualità della musica che questi siti veicolano è infatti talmente bassa da non poter essere un bene sostitutivo nemmeno degli mp3 che si scaricano dai siti p2p. Figurarsi dei cd o dei loro succedanei on line. Però potrebbero, previo accordo, diventare degli efficacissimi promo all’acquisto. Altri, ben più svegli, l’hanno già capito. E’ il caso di Songkick, biglietteria on line di concerti. Se cercate una canzone su Seeqpod, può essere che vi troviate davanti un pulsantino con scritto “on tour”. Se ci cliccate sopra verrete direttamente reindirizzati su Songkick. Vedi alla voce sinergie.


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2 responses

21 02 2008
PB

Devo farti i miei complimenti, i tuoi articoli sono davvero interessanti. Bravo!
Ciao

21 02 2008
rockonomics

grazie!

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