La presa della Bastiglia (?)

28 01 2008

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“Francesco, hai rotto il cazzo con sta storia della rivoluzione…”

“Eh, lo so. Però scusami: abbiamo definito come rivoluzionari dei siti simpatici, ma francamente debolucci come Slicethepie. Abbiamo incensato Saul Willams e i suoi 25.000 downoload a pagamento. Ci siamo esaltati per le belle parole di Kristin Hersh. Abbiamo scavato la fossa al CD e al DRM. Come la definiresti tu sta cosa di Qtrax, un sito che si accorda con le major per distribuire gratuitamente 25 milioni di brani musicali, quando Itunes ne distribuisce a pagamento un quinto?”

“Mah. Se non una mezza bufala, quasi. E ti spiego perchè. Prima di tutto, mi puzza sta storia del download gratuito. C’è la pubblicità, ci hanno spiegato, che paga gli artisti e le major per ogni download effettuato. Ma i brani sono protetti dal DRM Windows Media e quindi non sono nè masterizzabili nè è possibile metterli sull’Ipod. Altro che rivoluzione: il sospetto è che Qtrax sia il cavallo di Troia che le major vogliono utilizzare per attaccare e  distruggere sul loro stesso terreno gli altri siti di p2p come Limewire”

“Non sono d’accordo. Intanto le major hanno dimostrato, finalmente, una certa lungimiranza. Ad esempio, hanno preso atto che il cd è morto e che la musica registrata ormai è un bene etereo e fondamentalmente gratuito. E, non meno importante, che il p2p non si combatte nelle aule giudiziarie. Per quanto riguarda gli utenti mac, dal 18 marzo il servizio sarà anche per loro. è solo questione di tempo, quindi. E poi, scusa: se le major stanno eliminando il DRM ovunque, presto o tardi lo elimineranno anche dai brani commercializzati su Qtrax. Fidati: è solo questione di tempo”

“Ci sono anche altre cose che “sono solo questione di tempo”. Ricordi cosa disse Rick Rubin a proposito del celestial juke box? Che ognuno avrebbe avuto a disposizione sul suo “mobile device” (Ipod, autoradio o quant’altro) tutta la musica possibile, previo il pagamento di un abbonamento flat. Le ultime sette parole sono le più importanti. Il modello “la pubblicità paga tutto” probabilmente è solo uno specchietto per le allodole. Esempio: Nokia fa un telefonino compatibile wi-fi con Qtrax. Il provider dei servizi telefonici, poniamo Vodafone, propone un’offerta flat in cui include anche Qtrax. Credi che non te la faccia pagare? Magari la nasconde dentro il costo complessivo. Ma non credere che il celestial juke box sarà gratis. Se le major rimangono monopoliste dei diritti di pubblicazione e di vendita della musica registrata non cambierà nulla. Non si è mai visto un mercato oligopolista che si muove secondo i canoni della concorrenza perfetta. La vera rivoluzione sono gli artisti che escono dalle etichette discografiche e fanno da soli. Credimi.”

“Nulla vieta che Qtrax diventi un’infrastruttura di vendita anche per Radiohead e compagni. E per quanto riguarda l’abbonamento flat, beh…nessuno regala niente a prescindere. Seguendo il tuo ragionamento, allora anche quel che scarichi da Limewire è a pagamento. A meno che la bolletta di Fastweb non te la paghi il papi, ovviamente. Ri-fidati: le due cose – Qtrax (cioè la fine del cd) e la fine delle major – non sono in contraddizione. Sono due processi che camminano in parallelo” 

“Sarà. Ma io continuo ad avere dubbi. Sarà che sono italiano e le rivoluzioni da queste parti sono sempre state, come dire, gattopardesche.”

“Se è per questo, consolati. Per ora, Qtrax, non è ancora attivo in Italia. Sai com’è, la SIAE…”

(Gli articoli da cui è stato ispirato questo post nelle sue diverse parti sono qui, qui, qui e qui.)

UPDATE: tre delle quattro major (Warner, Emi e Universal) hanno smentito di aver raggiunto un accordo con Qtrax. Da Qtrax si abbozza, parlando di intese pressochè certe anche se “niente è stato firmato”. Da Sony-Bmg nessun commento. (via Wittgenstein)


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6 responses

28 01 2008
Gianluca

Ma come si fa a dire che il cd è morto? Ma non riuscite a percepire la differenza di qualità tra il suono di un cd e quello di un file mp3 o WMA? C’è un abisso! Come del resto c’è un abisso tra il suono di un disco di vinile (“inquinato” dai graffi e dalla polvere, ma assolutamente fedele all’originale) e quello del cd (pulito e cristallino ma non pienamente realistico). Insomma, la sensazione è che più si va avanti, più si preferisce la comodità (download gratuito, iPod ecc ecc) alla qualità, e sembra che le case discografiche vogliano assecondare questa tendenza, prima con l’eliminazione del vinile, poi con il download a pagamento e ora addirittura gratuito grazie alla pubblicità… se questo è amare la musica! A mio avviso l’mp3 può andar bene per la canzone dell’estate che poi cadrà nel dimenticatoio, ma se devo comprare l’ultimo album di Bruce Springsteen li spendo pure volentieri quei 20 euro per un prodotto di qualità, e se non ho fretta dopo tre o quattro mesi lo trovo pure a prezzo scontato.

28 01 2008
rockonomics

Che il cd è morto non lo dico io.

Lo dicono i dati (http://www.longtail.com/the_long_tail/2007/10/everything-in-t.html)

Lo dice Steve Jobs (“we don’t miss it”, mentre spiega perchè il Mac Book Air non ha il lettore cd)

Lo dicono le etichette discografiche che investono sulla musica online

Detto questo, hai perfettamente ragione, quando parli della purezza cristallina del suono digitale e del piattume dell’MP3. Probabilmente la tua domanda (e quella di altri) per un bel suono verrà soddisfatta con una discriminazione dei file che verranno venduti (gratis se a bassa qualità, più costosi se ad alta qualità). L’ha fatto Saul Willams, l’hanno fatto (col vinile) i Radiohead.

28 01 2008
ilpiccolouz

Ho appena scoperto questo blog, quasi per caso, gli spunti che offri sono molto interessanti. Invogliano a tornare e ritornare e sperare che queste lucide discussioni si allarghino al maggior numero di persone possibili, perchè fatte così come le fai fanno bene alla musica.

A presto,

(da oggi affezionato lettore) Andrea.

28 01 2008
rockonomics

che dire ?!
Grazie..

25 05 2009
anna

sentite a me di questo nn me ne frega un cazzo

25 05 2009
anna

rockonomics sei il o la mitica o mitico ti amo di bn

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