La nuova discografia creativa/3 – MySpace Records

26 11 2007

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 E’ dura parlare di come cambia l’economia della musica senza nominare MySpace. Per chi fosse tornato ieri da Marte, basti dire che è un sito di social network, che conta più di 200 milioni di iscritti e che buona parte di loro sono band o musicisti. La leggenda vuole che grazie a MySpace sia diventata famosa e ricca gente come Arctic Monkeys, Mika,  e Lily Allen, leggenda che lascia quantomeno perplessi in realtà, visto che tutti e tre gli artisti erano già sotto contratto prima di aprire la loro pagina. Sta di fatto, in ogni caso, che questa creatura di proprietà della News Corp di Rupert Murdoch sia uno dei bacini pubblicitari più ampi e vasti su cui sperimentare strategie di marketing a basso costo come ad esempio il caro e vecchio passaparola.

Tutti usano MySpace, insomma. Al punto tale che sembrava assurdo che proprio la stessa MySpace non aprofittasse del popò di potenziali acquirenti che ha aggregato per diversificare un po’ la sua attività. E infatti, MySpace due anni fa ha fondato la MySpace Records etichetta discografica indipendente. Per modo di dire, visto che tutto il lavoro, dalla fabbricazione dei cd alla distribuzione lo fa la Universal. I soldi di Murdoch. Le reti e il know how di Universal. Il bacino pubblicitario di MySpace. Potenzialmente una macchina da guerra. Potenzialmente. Perchè finora MySpace Records ha vivacchiato ai margini del mercato discografico, producendo gente come Mickey Avalon, Hollywood Undead e Kate Voegele, sconosciuta allora e sconosciuta oggi.

Perchè allora parliamo di MySpace Records? Perchè qualche giorno fa ha messo sotto contratto i Pennywise, storica punk band californiana. Il nuovo album della band uscirà il prossimo 25 Marzo e – rullo di tamburi – sarà disponibile in download gratuito. Questo grazie alla sponsorizzazione di Textango, azienda specializzata nella distribuzione di musica sui cellulari. Per poter scaricare l’album, infatti, occorrerà diventare “amici” di Textango sulla pagina MySpace dell’azienda.

Tutti contenti. I Pennywise incassano un fisso ed aumentano la loro visibilità, cosa che non guasta, soprattutto se ci si costruisce sopra un bel tour di concerti. Textango – che vende musica via sms – si fa conoscere presso il suo target di riferimento. E MySpace Records? Non pare guadagnarci molto. Se non che, zitta zitta e a costo zero, ha messo in piedi un interessante test su come si veicola la musica nel mercato discografico che viene avanti. Per le altre etichette discografiche, un ulteriore motivo per non dormire sonni tranquilli…


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6 responses

26 11 2007
a.

livenation per cambiare il mercato parte con madonna (che presumibilmente tirerà con se molti altri). i pennywise non mi sembrano altrettanto affascinanti, vedremo però.

26 11 2007
rockonomics

In questo momento MySpace Records mi sembra più intenzionata a fare esperimenti cercando di nascondersi il più possibile. Evidentemente, prima di sganciare il grano, mr. Murdoch vuole delle garanzie…

27 11 2007
a.

difficile nascondersi per dei panzoni come quelli di myspace pero’

p.s. linkato

27 11 2007
rockonomics

difficilissimo. eppure se digiti “myspace records” su google trovi la loro pagina di myspace, la loro pagina wiki e poi poco altro (tra cui, forse, questo post). Strano, no? un po’ pochino per essere il braccio discografico di News Corp….

ps: grazie per il link

29 07 2008
I Pennywise e l’album gratis su MySpace « Marketing For Nerds

[…] ps: per approfondire l’argomento musica&marketing consiglio l’ottimo Rockonomics […]

14 01 2014
Charli

Highly energetic blog, I enjoyed that a lot. Will tthere be a part 2?

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