Kristin Hersh è una che sguazza nell’acquario della musica alternativa da più di vent’anni. Conosciuta più che altro come la cantante dei Throwing Muses - autori nel 1994 di un delizioso album dal titolo “Hips and Makers” – ha lavorato con Michael Stipe, Vic Chestnutt, Willard Grant Conspiracy e ha fatto scrivere tante belle pagine su di sè da una critica adorante. E’ quel che si dice un artista di nicchia. Ed è una che ha sotto due palle così. Ora vi spiego perchè.
Primo: perchè fa la stessa roba che hanno fatto i Radiohead e Saul Williams: decide che le case discografiche non fanno per lei e si mette a fare l’imprenditrice.
Secondo: perchè va oltre. Ogni mese, Kristin registra e mette online una sua nuova canzone. Donando quel che si vuole, anche zero, si può scaricare il brano, il testo, la copertina, la versione demo e persino le tracce separate per remixarla. Ovviamente il brano non è protetto da copyright, ma da una licenza Creative Commons.
Terzo: perchè sdogana il mecenatismo. Siccome “la musica cresce sugli alberi, ma i soldi no”, Kristin ti chiede una mano per finanziare la sua arte. Ci sono diverse forme di sottoscrizione: se ogni tre mesi le mandi 10 dollari, lei ti manda un poster ad edizione limitata, un adesivo e ti promette che riceverai il cd in anticipo rispetto alla sua data d’uscita. Se gliene dai 30, ci aggiunge un cd con il suo “work in progress”, una demo con rarità e un invito ad ogni concerto suo e dei suoi due gruppi, Throwing Muses e 50FootWave. Poi ci sono le “opportunità speciali”: per 500 Dollari puoi andare in studio con lei. Per 1000 Dollari diventi sponsor del progetto. E per 5000 Dollari ne sei il produttore esecutivo.
Quarto: perchè questo progetto si chiama CASH Music, letteralmente “musica da soldi”. Se non è aver le palle questo…
(Di Kristin Hersh, qualche giorno prima di me, ne ha parlato anche Punto Informatico. Qui)

E per i L.i.M.S. cos’hai in mente?
Bellissima domanda. Dipende: quanto siete disposti a osare?
Adesso come adesso penso che o si punta tutto o non si punta niente.
Bisogna vedere cosa c’è nel piatto e poi ti dico se la mia propensione al rischio è soddisfatta dal profitto atteso…
spettacolare.
punto.
mecenatismo….ha un senso. altrochè.
vediamo
anch’io faccio il tifo per la Hersh. Anzi, magari ci scapperà pure una sottoscrizione…
sai che sto pensando pure io!?
dopo i Radiohead c’ho una voglia di partecipazione, di starci dentro, che prescinde dal fatto che non conosco se non sporadicamente l’opera della Hersh
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